Elenco dei prodotti per la marca L'olivicola casolana Coop. Agr.

L'olivicola casolana
Siamo una cooperativa agricola, una piccola comunità, di circa 120 soci che punta al rispetto, alla conservazione della biodiversità e dell'ambiente e delle tradizioni della nostra terra. La maggior parte dei nostri uliveti è situata all’interno del Parco Nazionale della Maiella, in un privilegiato contesto di natura incontaminata che ci dona olive di qualità superiore sia a livello sensoriale che nutrizionale. Da sempre, ci consideriamo i custodi di questo splendido territorio e dell’intosso, cultivar autoctona simbolo della nostra zona.

L'olivicola casolana
Siamo una cooperativa agricola, una piccola comunità, di circa 120 soci che punta al rispetto, alla conservazione della biodiversità e dell'ambiente e delle tradizioni della nostra terra. La maggior parte dei nostri uliveti è situata all’interno del Parco Nazionale della Maiella, in un privilegiato contesto di natura incontaminata che ci dona olive di qualità superiore sia a livello sensoriale che nutrizionale. Da sempre, ci consideriamo i custodi di questo splendido territorio e dell’intosso, cultivar autoctona simbolo della nostra zona.

La storia
L'Azienda viene fondata nel 1971 da un gruppo di olivicoltori di Casoli e Palombaro. Due gli obiettivi cardine: uno, unire le forze per valorizzare e tutelare le olive da mensa Intosso del territorio; due, far conoscere e portare la nostra eccellenza olivicola in Italia e nel mondo. Il successo non tarda ad arrivare sia sul mercato nazionale che estero e, sull’onda dei buoni risultati ottenuti, nel 1986 inizia anche la produzione di extravergini. Già nel 1988 conquistiamo importanti posti sugli scaffali della GDO. Oggi, esportiamo i nostri prodotti in Inghilterra, Danimarca, Germania, Canada e USA.


Un olio di qualità superiore
Oggi come ieri, L'Olivicola Casolana coniuga la gelosa conservazione dei segreti dell’arte olearia con i più avanzati sistemi di produzione. L’estrazione a freddo entro le 24h dalla raccolta, nel nostro moderno impianto di frangitura aiutano a rispettare le proprietà della materia prima restituendo un olio dalle proprietà intatte e ad alto valore nutraceutico. Nella lavorazione, le olive vengono sottoposte esclusivamente a processi meccanici.
L’olio extravergine de L’Olivicola Casolana è ottenuto dalla frangitura di olive fresche, di eccellente qualità che non hanno subito altro trattamento oltre al lavaggio, alla separazione dalle foglie, alla frantumazione e gramolatura, alla centrifugazione e alla filtrazione. Questa modalità di lavorazione ci consente di ottenere extravergini di grande qualità sia chimica che organolettica. Gli oli ottenuti, vengono quindi filtrati, analizzati e stoccati in cisterne di acciaio inox interrate per garantire temperatura fresca e costante e saturate con gas inerte per preservare le qualità del nostro prodotto.
A conferma della bontà della materia prima e delle modalità operative, i numerosi riconoscimenti ottenuti negli anni dai nostri prodotti:
● presenti sulla Guida agli Extravergini Slow Food;
● presenti sulla Guida Monovarietali Assam;
● presenti sulla Guida Oli d'Italia Gambero Rosso;
● Finalisti Ercole Olivario;
● Vincitori Ercole Olivario - Olive da tavola 2021;
● Gran Menzione Sol d’Oro.
Un altro punto di forza è la circolarità del ciclo produttivo: per ogni fase di lavorazione non esistono scarti, ma sottoprodotti che ritrovano vita in altri circuiti produttivi garantendo sostenibilità all’ecosistema: il nocciolo delle olive è destinato a combustibile naturale, l’acqua di vegetazione viene impiegata per la fertirrigazione dei terreni dei nostri soci.
La produzione white-label
Effettuiamo lavorazioni per conto di importanti aziende vitivinicole - fra cui Fantini Vini, Velenosi Vini, Cantina Spinelli, Cantine Mucci - e per la GDO come il Gruppo Gabrielli e Carrefour.

Il territorio
Sono circa 150.000 gli olivi che i soci della cooperativa coltivano. Gli oliveti sono situati nei comuni di Casoli, Palombaro, Guardiagrele, Altino, Archi, S. Eusanio, ma la concentrazione più grande la troviamo su Piano Laroma, un altopiano che si estende ai piedi della Maiella. Suggestiva è l’immagine di questa distesa di oliveti sui bianchi terreni del pianoro ricchi di ghiaia calcarea da cui sfondo fa la Maiella.
Oltre la bellezza e l’unicità di questo tipo di terreno bisogna menzionare anche la sua alta capacità drenante: durante i periodi piovosi gli ulivi non assorbono eccessivamente acqua, mentre, in annate siccitose, i sassi in superficie fungono da protezione bloccando l’umidità di risalita. Questa particolare caratteristica del terreno, l’altitudine e il caldo sole d’Abruzzo, creano quello speciale microclima che conferisce al frutto proprietà uniche per ottenere olio ed olive da tavola di altissima qualità nutrizionale e sensoriale.
In questi territori la coltivazione dell’olivo è antichissima. Le varietà coltivate sono quelle autoctone quali, l’intosso, la gentile di Chieti, la cucco, il crognalegno e, solo dopo le gelate del 1956, venne introdotto, così come in tutto l'Abruzzo, il leccino.
Le superfici coltivate dai nostri soci sfiorano i 1.000 ha di cui circa 200 ha con il metodo dell’agricoltura biologica.
Passeggiando tra gli uliveti di Piano Laroma puoi imbatterti nei resti di muri romanici, uno scorcio di opus reticulatum che costeggia la carreggiata. Sono i resti che parlano dell’antico Municipio Romanico di nome Cluviae, i cui abitanti erano i Carecini.
La coltivazione dell’ulivo, iniziata in Abruzzo già dal V – IV secolo avanti Cristo, ebbe un notevole sviluppo all’epoca della dominazione romana, grazie anche alle condizioni climatiche favorevoli della zona. Abbiamo testimonianze di questa produzione sia dai testi di Virgilio e Ovidio e di altri scrittori minori, sia dai resti degli antichi trappeti.
Durante il periodo imperiale l’olivo e altri prodotti agricoli divennero merce di scambio tra l’Abruzzo e la capitale. L'olio d'oliva fu un prodotto indispensabile nella vita quotidiana degli antichi romani, che non solo lo usavano come condimento in cucina, ma anche come combustibile per l'illuminazione e come unguento alle terme. Non è dunque strano che, intorno a questo prodotto, nel corso dei secoli si fosse sviluppata una serie di infrastrutture per la sua produzione, commercializzazione e trasporto.
La suggestione di questa lontana civiltà, la disposizione geografica dell’altopiano di Piano Laroma, tra montagna e mare, sono le radici su cui poggiano le tradizioni e la secolare cultura olearia dei suoi abitanti. Ecco perché abbiamo deciso di dedicare una linea dei nostri prodotti a Cluviae.

L'Intosso
L’Intosso è una varietà di oliva a duplice attitudine, presente su tutto il territorio della regione Abruzzo specie nelle province di Chieti e di Pescara, che, caratterizza il paesaggio incontaminato di Piano Laroma, nel Comune di Casoli, uno dei Borghi più belli d’Italia.
Proprio qui, su questo altopiano di circa 300 ettari con terreni ricchi di ghiaia calcarea, ai piedi della Maiella, la varietà intosso ha trovato il suo ambiente ideale.
La pianta di intosso è di taglia piccola, sopporta bene la neve e il freddo invernale e si è adattata a vivere nei pochi centimetri di terreno sciolto che caratterizzano il pianoro, tanto che sotto i 350 metri di altitudine difficilmente riesce a produrre.
L'intosso da tavola
L'intosso per il consumo da tavola è raccolto a partire dalla fine di settembre esclusivamente a mano solo quando è verde. Non si possono utilizzare le reti e gli agevolatori per la raccolta come si fa con quelle da olio, perché i frutti, cadendo sul suolo ricco di sassi, si rovinerebbero. La raccolta a mano comporta ritmi lenti e quantità di prodotto inferiore rispetto le grosse quantità che si riescono a raccogliere con la meccanizzazione.
Una volta raccolto, l’intosso da mensa va selezionato, defogliato e depicciolato e conferito in cooperativa. Qui le olive vengono calibrate e lavorate. Per poter essere mangiate, infatti, le olive devono essere addolcite, ovvero nd𝑜𝑠𝑠𝑒. Ed è proprio a questa pratica che Gennaro Finamore fa risalire il nome della varietà intosso nel suo Vocabolario Dell'Uso Abruzzese del 1880. Il metodo che utilizziamo per la deamarizzazione è quello Sivigliano.
La 𝑙𝑖𝑣𝑎 ‘𝑛𝑑𝑜𝑠𝑠𝑎 da queste parti è tradizione. Tutti curavano le olive per consumarle durante l'anno. La nostra cooperativa è nata proprio per questo prodotto tipico. Oggi, purtroppo è diventata un’attività sempre meno diffusa.
Negli anni, alla fatica della sua produzione e l’incertezza del raccolto si è aggiunta la competizione di cultivar più produttive e economiche, prima italiane, poi spagnole e greche. E, inevitabilmente, col tempo, si è assistito a un lento e silenzioso abbandono della produzione dell'intosso da mensa.
Noi de l’Olivicola Casolana siamo fieri di portare avanti questa tradizione. Ancora oggi raccogliamo l’intosso da mensa a mano, come si faceva una volta e lo lavoriamo con orgoglio per farlo conoscere in tutta Italia e nel mondo.
𝐿𝑎 𝑙𝑖𝑣𝑎 ‘𝑛𝑑𝑜𝑠𝑠𝑎 oggi è Presidio Slow Food.

Di Meno
Patè di Olive Nere. Vasetto in vetro 130 gr. - 1 Patè di Olive Nere. Vasetto in vetro 130 gr. - 1 2

Olio EVO - Olio Extravergine di oliva in Ceramica Ampolle da 500 ml - 1
Patè di Olive Verdi. Vasetto in vetro 130 gr. - 1 Patè di Olive Verdi. Vasetto in vetro 130 gr. - 1 2
Olive verdi in Salamoia Bio. Vasetti da 180 gr - 1 Olive verdi in Salamoia Bio. Vasetti da 180 gr - 1 2
Pippo - 1
Olive verdi denocciolate 170 g - 1

Condimento a base di olio extravergine di oliva e arancia 250 ml. - 1

Condimento a base di olio extravergine di oliva e peperoncino 250 ml. - 1

Olio EVO - Olio extravergine di oliva in bottiglia - 2 Olio EVO - Olio extravergine di oliva in bottiglia - 2 2

Olio extravergine d’oliva Monovarietale Intosso 500 ml - 1

Pippo - 1

Olio EVO - Olio Extravergine di oliva da agricoltura Biologica "Piano degli Ulivi" - 1

Olio EVO - Olio extravergine d’oliva Monocultivar gentile 500 ml - 1

Olio EVO Bio - Olio Extravergine di oliva biologico dop "Colline Teatine" 500ml - 1

Olio EVO - Olio extravergine di oliva "Cluviae" Dop - 1

Olio EVO - Olio extravergine di oliva in lattina "Piano degli Ulivi" - 1